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Foà: "E' il momento di compattarci senza sigle e galloni"

30/11/2020 10:30
Il presidente di Advunite lancia il suo appello a scendere in piazza in modo coeso, lasciando da parte bandiere e sigle

"Il settore turistico avrà gli aiuti promessi 9 mesi fa? Siamo in grado di ricominciare a lavorare dopo più di un anno di mancati incassi, considerando i prossimi mesi di stasi? Queste - scrive Cesare Foà, presidente di Advunite -, sono le prime due domande che sorgono spontanee dopo il blocco 'imposto' dal governo. D'altronde se il principale gruppo italiano di tour operating, che presiede anche un'associazione di categoria blocca fino a febbraio la sua programmazione qualcosa vuol dire", afferma il presidente.

Alle domande iniziali ne susseguono delle altre. "A questo punto sorgono altre domande lecite da parte di tutti sia sui decreti annunciati (e diciamo annunciati perché nulla è arrivato agli imprenditori turistici) sia sulla compattezza del comparto", prosegue Foà, che sottolinea: "Nessuno dice chiaramente, che gli uffici pubblici dovranno erogare i fondi promessi entro l'8 dicembre oppure se ne parlerà almeno a gennaio scatenando una crisi senza fine. E allora anche qui preghiera alle associazioni, magari a cui non si è associati, di intervenire con uno sciopero; signori è il momento di compattarci senza sigle e galloni, ma di scendere in campo in maniera forte e coesa andando a fare ciò che fino a oggi la nostra educazione non ci ha permesso di fare. È facile capire ciò che dico, è difficile farlo in contemporanea in tutta Italia".

Foà è convinto che "la nostra disperazione, la nostra rabbia" faranno da sprone a "tutti senza bandiere, senza sigle, ma unendoci a tutto il comparto turistico. Vediamo chi risponderà all'appello che lancio come agente di viaggi e non come associazione", conclude la nota. 


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