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Bcd Travel: il business travel potrebbe riprendersi a breve

21/01/2021 14:12
Oltre il 60% dei viaggiatori d'affari intervistati prevede di viaggiare regolarmente entro la metà del 2021. Entro la fine dell'anno, questa cifra potrebbe essere superiore al 90%

La maggior parte dei viaggiatori d'affari si aspetta di tornare a viaggiare entro la metà del 2021: a dirlo un sondaggio condotto da Bcd Travel.

Mike Eggleton, director of research and intelligence, ha affermato che oltre il 60% dei viaggiatori d'affari intervistati prevede di viaggiare regolarmente entro la metà del 2021. Entro la fine dell'anno, questa cifra potrebbe essere superiore al 90%. Il sondaggio è stato condotto dal 30 novembre al 6 dicembre e ha raccolto 708 risposte.

Mentre il 13% degli intervistati ha affermato di viaggiare già regolarmente per lavoro, Eggleton ha affermato che un vero e proprio ritorno dei viaggi d'affari dipenderà in gran parte dall'allentamento dei lockdown e delle restrizioni di viaggio. Molte destinazioni utilizzano le metriche Covid-19 (come il numero di casi nel proprio Paese di origine) per determinare quando i confini riapriranno e chi potrà attraversarli. Con questo in mente, ha detto Eggleton, i confini non si riapriranno in modo uniforme.

I viaggiatori d'affari aspirano in gran parte a un vaccino così da avere la fiducia necessaria per tornare a viaggiare, ha rilevato il sondaggio di Bcd. Fanno anche affidamento su test Covid-19 migliori rispetto al passato. Degli intervistati, il 74% ha affermato che probabilmente o sicuramente verrà vaccinato, il 16% si è detto indeciso e il 10% ha detto che probabilmente o sicuramente non verrà vaccinato. I vaccini sono importanti, ma non una soluzione immediata, ha commentato Eggleton.

Nel frattempo, anche le app track-and-trace sono cresciute in popolarità, secondo il manager. I Paesi impongono ai viaggiatori di scaricare app di monitoraggio sui loro telefoni. Hong Kong è probabilmente il caso più estremo. Lì i viaggiatori devono indossare braccialetti di monitoraggio e non possono lasciare le loro camere d'albergo per 21 giorni. Se lo fanno, rischiano pesanti multe e persino la reclusione. I viaggiatori di Bcd si sentono in gran parte positivi riguardo alle app track-and-trace. Il 48% si sente a suo agio con la tecnologia, mentre il 35% è  indeciso. Un altro 17% ha espresso un sentiment negativo, probabilmente causato dai problemi di privacy segnalati dai tracker, ha detto Eggleton.

La maggior parte, il 65%, si dice positiva riguardo al test Covid-19 prima della partenza. Il resto degli altri intervistati ha affermato che non hanno avuto alcun impatto su di loro.

Jorge Mesa, director of global crisis management, ha evidenziato una tecnologia che diventerà sempre più importante in futuro: i passaporti sanitari digitali. Possono memorizzare informazioni su test e vaccinazioni e Bcd ritiene che saranno sempre più ampiamente utilizzati col passare del tempo. Oggi sono in corso numerose iniziative di questo tipo, tra cui CommonPass e il Digital Health Pass di Ibm. Mesa ritiene che i Paesi accetteranno passaporti diversi, paragonandoli al modo in cui i ristoranti accettano le principali carte di credito.

 


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